Come together. Una Re.M per UP TO YOU 2024

composizione grafica Bianca Gotti

Parliamo inglese, italiano, ucraino, russo. Parliamo la lingua rom, l’albanese, il bergamasco, il portoghese e le lingue slave. Parliamo, lo spagnolo, la darija, l’egiziano, il thailandese e l’arabo. Ci piace raccontare a parole ma anche in poesia, in musica., in fotografia… Me gusta pensar que soy una tejedora con luz y palabras. Siamo la redazione RE.M di COME TOGETHER 2024, un laboratorio di visione e racconto che segue Up To You spettacolo dal vivo festival 2024.

La REdazione RE.M di UP TO YOU


Sono Renny. Per tutta l’infanzia ho sentito parlare solo una lingua spagnolo. Da adolescente mio padre mi portava a girare il mio paese durante le sue vacanza, è cosi che ho iniziato a rispettare ogni cultura e un po’ in curiosità de su dialetto posso dire. Continuo ad essere curiosissima rispetto all’espressività umana e le sue infinite modalità, MAKTUB (en ARABE) Lo que esta destinado a suceder siempre encontrara una forma unica, magica y maravillosa de manifestarse


Sono Oleksandra. La lingua dell’Ucraina, il paese in cui sono nata e ho vissuto per 40 anni, è l’ucraino. Ma il mio paese è stato occupato per molto tempo dall’Unione Sovietica. La lingua ucraina è stata bloccata e non è stata utilizzata nelle città. Fin dall’infanzia ho parlato russo e ho sentito solo il discorso russo. Ho conosciuto la lingua ucraina per la prima volta grazie alle canzoni. Ho iniziato a studiare l’ucraino a scuola all’età di 9 anni. Questa è una lingua molto bella e melodica, che non è morta solo grazie agli eroi che hanno combattuto e combattono per la cultura ucraina. Grazie alle canzoni da bambino ho conosciuto per la prima volta l’inglese, l’italiano e lo spagnolo. Ho studiato inglese a scuola. Ho iniziato a imparare lo spagnolo quando ho vissuto nella Repubblica Dominicana per 6 mesi. Ho iniziato a studiare l’italiano nel novembre 2022 e amo la lingua e la cultura. Per me imparare una nuova lingua è come vivere un’altra vita.


Mi chiamo Bianca. Sono cresciuta ascoltando l’italiano e un po’ di dialetto bergamasco. Ho sempre apprezzato la lingua parlata per la sua immediatezza e praticità. È il linguaggio più spontaneo, dove è facile sbagliare, ma altrettanto semplice correggersi. È il linguaggio delle emozioni, delle storie narrate a voce, quello che ci connette alle nostre radici più profonde. Quando si tratta di riflessione, tuttavia, preferisco la scrittura. È lì che il tempo si dilata, permettendomi di analizzare il passato, rielaborare il presente e immaginare il futuro. La scrittura è il mio porto sicuro, dove le parole si trasformano in ponti tra i miei pensieri e il mondo esterno. Amo utilizzare anche altri linguaggi, che contengono ciò che alle lingue parlate e scritte manca: l’universalità. Suonando il pianoforte ho scoperto le possibilità della musica nel narrare e vivere le emozioni. Con il disegno, invece, cerco di mostrare ciò che non si vede, far risaltare ciò che non si nota, o semplicemente decorare superfici troppo spoglie. A volte mi piace mischiare tutti i linguaggi creando dei video o dei collage dove parola, scrittura, schizzi, e suoni si mescolano. Last but not least, amo viaggiare, conoscere ed esplorare nuovi luoghi e nuove persone. Stringere amicizie con persone di lingue e origini diverse mi ha permesso di imparare un po’ di spagnolo, lingua cugina e di esercitare l’inglese, lingua moderna. Ogni linguaggio che imparo, ogni amicizia che stringo, ogni luogo che esploro, mi arricchisce, permettendomi di esprimere me stessa in modi sempre nuovi, e di conoscermi un po’ meglio.


Mi chiamo Nesren, sono nata al Cairo, la terra dei faraoni e della civiltà. La mia lingua principale è l’arabo. Fin dall’infanzia, l’unico modo in cui posso esprimere i miei sentimenti e pensieri è la scrittura della mia vita. A scuola ho imparato la lingua inglese, la lingua tedesca, e la lingua tedesca che parlo con i miei cugini. Ho continuato a studiare lingue all’università e ad esse Ho aggiunto il linguaggio geroglifici la lingua degli egiziani antichi, che mi ha fatto vivere di più nelle profondità della civiltà, della storia, della grandezza e delle connessioni tra la civiltà del passato e la sua grandezza, e la connessione tra essa e il linguaggio dello sviluppo in cui viviamo oggi. Amo studiare le lingue perché sono convinto che sia la finestra per vedere e conoscere le diverse culture del mondo. Amo viaggiare e provare tutto ciò che è nuovo, e ora sto cercando di studiare la lingua italiana per conoscere l’antica cultura e civiltà italiana, e anche per relazionarmi facilmente con i miei amici ital


Mi chiamo Eva e sono spagnola. Se podría decir que mi historia es un himno a la fuerza del amor, a la pasión por la vida y a la búsqueda incansable de la felicidad. Il mio primo incontro con una lingua parlata è stato nella mia lingua madre, lo spagnolo, e poiché i miei genitori parlavano tra loro il valenciano, senza rendermene conto, ho imparato questa lingua in modo naturale, scoprendo e valorizzando la diversità linguistica. Ho imparato la lingua inglese a scuola, ma è stato più tardi che quella lingua ha preso vita: quando avevo 19 anni ho avuto la grande opportunità di trascorrere alcuni mesi a New York City e l’immersione in quella nuova cultura mi ha aperto gli occhi sulla diversità del mondo e mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno per perseguire i miei sogni. Alcuni sogni sono cambiati quando ho avuto Noah: mio figlio. Ora il mio sogno è il suo sogno!
Fin da giovane sono stata appassionata di lingue e ho imparato lingue diverse in momenti diversi della mia vita. Inglese a New York City (USA), francese a Caen (Francia) e italiano a Bergamo (Italia). L’italiano mi ha affascinato soprattutto per la sua musicalità e le somiglianze con la mia lingua madre. Ho due passioni che non possono essere separate: la fotografia e la scrittura. Me gusta pensar que soy una tejedora de sueños con luz y palabras


Mi chiamo Chada sono thailandese. Sono nata in una piccola provincia in Thailandia in mia provincia ci sono 4 linguaggi dialetti e una lingua principale da piccola sentivo solo dialetto poi quando andavo alla scuola cominciavo a imparare la lingua thai parlavo Laos che è la lingua dialetta e Thai che è la lingua principale dopo ho finito q studiare superiori al mio paese sono andata a capita della Thai Qui ci sono opportunità di lavoro e studiare dopo ho incontrato con io mio marito sono trasferito in Italia poi ho cominciato a imparare la lingua italiana per imparare altra lingua è importante per me a comunicare con gli altri anche con il lavoro sono la massaggiatrice thailandese lingua mi ha dato l’opportunità


Sebastijan…parlo più dì 5 lingue ma credo dì capirle tute..ma a volte capisco anche se non mi parli, basta uno sguardo un tocco, abbraccio ma anche silenzio……e capisco tutto. Vengo da un paese che si chiama mondo..tutto il mondo è un paese credo che niente succeda casualmente siamo tutti connessi. È vero che un battito di ali di di una farfalla può causare un uragano da una altra parte del mondo. L’amore è universale … la gentilezza ripaga… Ogni giorno è un’occasione per fare cose nuove conoscere persone vivere emozioni…Amo la Vita meravigliosa.


Mi chiamo Jacqueline e sono brasiliana. Sono sempre cresciuta ascoltando la mia lingua madre, che è il portoghese. Penso che sia una lingua molto ricca in termini di vocabolario, suoni, ecc. Ma abbiamo anche un linguaggio del corpo molto forte attraverso la danza, l’allegria, l’essere persone solari.
Ho imparato anche la lingua inglese, poiché è molto importante per l’utilizzo nell’ambiente lavorativo. Ho studiato un po’ lo spagnolo, ma data la sua somiglianza con il portoghese, lo capisco molto bene. E ora sto imparando l’italiano, che è la lingua dei miei nonni, ed è stato meraviglioso, perché sto salvando la storia della mia famiglia


Mi chiamo Yesenia, per gli amici – Yessì:) Ho radici ucraine, russe, ebraiche e mordoviane, ma quando mi chiedono da dove vengo la mia risposta preferita è “dal pianeta Terra”. Per nazionalità sono ucraina e dalla nascita ero bilingue: parlo sia ucraino che russo. Mia mamma ha instillato in me l’amore per la poesia, la musica e le fiabe. Quando avevo 5 anni, si aggiunse l’inglese. Avevo una vecchia insegnante che ci mostrò il cartone animato “Big Muzzy”. Forse è da lì che nasce il mio amore per le lingue straniere. Ho imparato il tedesco a scuola, e poi mi sono innamorata dell’italiano. Ora sto studiando il cinese, penso di essere lingue-dipendente:) Il teatro, ballo e cinema sono tre altre lingue che parlo, sono quelle che non hanno bisogno di traduzione, che tutti capiscono ovunque, che posso parlare essendo muta. Vedi che troveremo sicuramente una lingua comune


Mi chiamo Marta e ho sempre utilizzato l’italiano per esprimermi come lingua di preferenza. Ma già a 3 anni si è aggiunto l’inglese come lingua dei giochi, per poi seguirmi durante il percorso scolastico e diventare familiare attraverso canzoni e giochi di parole nelle serie TV non doppiate. Lo spagnolo è arrivato dopo, come qualcosa di già familiare mentre trascorrevo un periodo a Valencia. Ho scoperto poi come linguaggi diversi possano risuonare attraverso un corso in intercomprensione di differenti lingue scritte in università. Ho sempre amato ascoltare e raccontare storie inventate, per incantare e avvicinare qualunque interlocutore. Ho imparato che tutto può diventare una narrazione, orale o scritta.
Ma ho amato imparare a conoscere con il corpo in prima battuta, quando ho sperimentato i primi esercizi di teatro grazie a una maestra. Questo approccio me lo sono portata in altri ambiti e percorsi lontanissimi da quello e amo partire dal tatto per approcciare il mondo.


Il mio nome è Francesca, mi è stato dato questo nome in onore del santo e non del calciatore.
Sono nell’età in cui non mi interessa né giocare con la sabbia né risolvere complessi problemi finanziari. Frequento ancora il liceo e spero di diplomarmi prima dei 30 anni.
Studio le lingue e non potrei avere scelto un percorso migliore, siccome sono la cosa che più mi appassiona, insieme all’attualità e all’arte, di ogni genere. Parlo fluentemente l’inglese, il francese, l’italiano e mastico un po di tedesco. La lingua delle mie origini, però, è il siciliano, parlata da entrambi i miei genitori e un po meno da me, che da piccola mi impegnavo a comprendere quando bisognava ascoltare i pettegolezzi delle signore in paese. La Sicilia è un pezzo di me, ed è proprio lì dove ho imparato a parlare. Mi piace parlare tanto quanto mi piace scrivere, infatti mi distraggo spesso, ma non quando ho la penna in mano. Nella vita mi piacerebbe intraprendere numerose esperienze , tra le quali visitare tutti e 7 i continenti. mi piacerebbe avere l’Europa in tasca, la leggerezza in testa e la bontà in cuore.


Mi chiamo Silvia. Le lingue della mia infanzia sono state l’italiano e il dialetto milanese. Mia nonna non sapeva parlare l’italiano, anche quando ci provava le sue storie suonavano in milanese. Quando ero bambina l’inglese cominciava a dominare la lingua di tutti i giorni e mia nonna lo trasformava in milanese. Faceva molto ridere. I nomi degli attori, gli oggetti, i cibi, tutto diventava milanese: Ironside era l’Erba Savia ovvero la salvia, Spencer Tracy era Pess Persic ovvero il pesce persico, il k-way era el chivei. Così ho scoperto che esistevano i linguaggi, come fossero delle super lingue capaci di dare significati legati alle emozioni, capaci di trasformare le parole in cose vive. Mia nonna è stato il primo teatro della mia infanzia. Poi mia madre ha cominciato a portarmi a vedere spettacoli e lì ho scoperto che le storie erano fatte di corpi, musiche, immagini e ho deciso che il teatro sarebbe stata la mia lingua per stare nel mondo.


Sono Luca. Ho imparato a raccontare storie in italiano da bambino, da mia madre, mio padre e mia sorella che mi parlavano. E’ la prima lingua che ho sentito in vita mia. Al paese di mio padre ho imparato ad ascoltare storie in dialetto lucano. Poi ho iniziato a raccontare storie suonando canzoni con la chitarra, con un gruppo di amici. Ho iniziato a imparare a usare l’ audio e a scrivere tanto. Poi in Spagna mi sono innamorato, ho ballato e sono diventato europeo in spagnolo. Da grande, in Irlanda, con una banda di bambini che correvano tra prati e torrenti ho imparato a prendermi cura di loro in inglese. Adesso mi piace mettere insieme i linguaggi e le lingue che ognuno porta.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Read also x